Un’area protetta nel cuore della Sila.

Bellissimo il video di Pietro Cantore, reperibile su Youtube!

Il Parco Fluviale di Camigliatello Silano è stato realizzato nel 2009 e si presenta come un luogo dove poter praticare diversi sport, sia fluviali che non. E’ possibile praticare 3 diversi tipi di sentieri:

Il sentiero arcobaleno. Lunghezza: 2,5 km. Difficoltà: media. Tempo di percorrenza: 80 minuti. 
Il sentiero inizia dalla porta 1 che è posta sul viale Falcone-Borsellino nei pressi dell’ex bivio della S.S.
107. Da qui si scende sul greto del fiume Camigliatello, lo si attraversa su un ponticello in legno e si
prosegue fino alla Antica Sorgente di Fiuggi. Si ritorna indietro, al bivio a sinistra si prosegue
costeggiando il fiume e sulla destra l’abitato di Camigliatello. L’ultimo tratto attraversa, l’aria pic-nic
della Riserva Biogenetica Tasso e sulla sinistra il villaggio di soggiorno della Marina Militare.
Proseguendo si arriva alla fine del primo sentiero.

Il sentiero salute. Lunghezza: 2 km. Difficoltà: medio-alta. Tempo di percorrenza: 70 minuti.
Il sentiero inizia dalla porta 1 che si trova sul secondo piazzale del Tasso, sulla strada comunale degli impianti di risalita Tasso-Monte Curcio. Il percorso è impegnativo solo nella parte finale. Si sviluppa ad anello quasi per intero nella Riserva Biogenetica Tasso. Scende progressivamente di quota in un bosco di pini laricio. Al bivio si svolta a sinistra direzione fontana e parco giochi, si prosegue sempre a sinistra ad anello fino alla porta 1 e si ridiscende sullo stesso tratto di sentiero. Sulla destra si supera il parco giochi gestito dell’Arssac, da qui si prosegue per affrontare l’ultimo tratto scosceso fino alla porta 2 posta nei pressi del mercatino comunale nelle immediate vicinanze dell’ex Colonia Federici.

Il sentiero delle fontane. Lunghezza: 3,2 km. Difficoltà: medio-alta. Tempo di percorrenza: 110 minuti.

Tratto da “Camigliatello Turismo”.

Guide Ufficiali del Parco Nazionale della Sila.

PNS 26 – CAI 414 “Di Macchia Longa”

Uno dei tanti Sentieri del Parco Nazionale della Sila, tracciati da CAI, con possibilità di guide locali esperte sulla sentieristica, sulla narrazione di bellissimi racconti e tanto altro. Alcuni percorsi sono effettuabili anche in bike d’estate e fat bike d’inverno, altri con ciaspole per la neve.

Affidato in concessione al FAI dal Parco Nazionale della Sila, nel 2016

Unico nel suo genere, questo maestoso bosco secolare nel centro della Calabria sopravvive intatto dal Seicento all’ombra dei suoi imponenti “patriarchi”, che danno origine a un grandioso spettacolo della natura.

Sull’altipiano della Sila si conservano alberi alti fino a 45 metri, dal tronco largo 2 e dall’età straordinaria di 350 anni, testimoni delle antiche selve silane. Un bosco ultracentenario con oltre 60 esemplari di pini larici e aceri montani piantati nel Seicento dai Baroni Mollo, proprietari del vicino Casino, donato al FAI nel 2016.

La selva fu sfruttata nei secoli dai pastori per estrarre dai tronchi una resina infiammabile come la pece; era una risorsa preziosa che tra Sei e Settecento fu oggetto di numerosi provvedimenti del governo di Napoli, emessi per limitare le frequenti minacce di abbattimento. Con la Seconda Guerra Mondiale, i terreni furono espropriati e reintegrati poi nel patrimonio dell’Ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali che, insieme alla famiglia Mollo, promosse l’istituzione dell’attuale Riserva Naturale Guidata Biogenetica allo scopo di studiare, conservare geneticamente e tutelare questo patrimonio storico-naturale di enorme valore. L’intervento dell’uomo, oggi, ha il solo scopo di lasciare che la natura faccia il suo corso, e poter così osservare l’evoluzione naturale del bosco offrendo un ambiente spontaneo ad animali che vivono ormai in pochi altri luoghi del Paese.

Passeggiare in mezzo a questo prodigio di indubbia spettacolarità suscita meraviglia e ammirazione: il FAI ne garantisce l’apertura al pubblico e si avvia a restaurare l’antico Casino Mollo che diventerà sede di un coinvolgente racconto dedicato alla storia di questo lembo di paesaggio rurale calabro, dal Seicento ad oggi.

Tratto da www.fondoambiente.it

L’Asinello Silano

è un innovativo e divertente metodo didattico che stimola i ragazzi a scoprire e imparare la natura che li circonda.
Passeggiando a dorso dell’asino silano e percorrendo i sentieri del Parco Nazionale della Sila, i ragazzi hanno la possibilità di conoscere e imparare i luoghi, le montagne, la vegetazione e gli animali, stimolando il rispetto e la salvaguardia di tutto il 6patrimonio di biodiversità.

info
Associazione “L’Asinello Silano”
Via 25 Aprile
Camigliatello Silano (Cs)
Tel. 338 3948022

Associazione “L’Asinello Silano”

Welcome to SILA

Il campeggio è un modo di trascorrere una vacanza all’aria aperta alloggiando in “modo libero”, in roulotte o in caravan, che rappresenta una forma alternativa al turismo tradizionale.

La nostra struttura offre varie opportunità di soggiorno per periodi più o meno lunghi: l’offerta va dalla semplice piazzola (per roulotte-camper) fino ai bungalow, o all’affitto di tende in legno già montate e pronte per l’uso.

Nel corso degli anni abbiamo ospitato intere generazioni ai quali piace la natura sempre più attrezzati, ma con lo spirito nativo del campeggiatore, lo sviluppo in tal senso ha consentito di offrire a tutti, giovani e meno giovani, una diversa possibilità di svago ed ha aumentato il numero di clienti.

“Alla scoperta di una Calabria diversa, ricca di boschi e di laghi di montagna!” Tratto da veraclass.it

Il Parco Nazionale della Sila e i paesi che sorgono al suo interno sono un percorso naturalistico da provare. Se siete ancora legati allo stereotipo della Calabria come terra di spiagge, mare e montagne aride dovete assolutamente regalarvi una vacanza in Sila. Il cuore pulsante di questa regione, infatti, è verde e profuma di alta montagna.

Il Parco Nazionale della Sila è stato istituito nel 1997 a Lorica, piccolo comune della provincia di Cosenza. Si estende 73.695 ettari comprendendo entro i suoi confini i territori delle province di Catanzaro, Cosenza e Crotone. Una delle prime ragioni per cui il parco è stato pensato – nel lontano 1923 – ed infine aperto, è la protezione del bellissimo lupo silano che ha rischiato l’estinzione più di una volta. Oggi però la Sila è un’occasione per ammirare la bellezza di una natura selvaggia. Una vacanza alla scoperta di questi itinerari è un’esperienza che non si dimentica.

Proposta di itinerari:

1. Sila Greca 

2. Sila Grande

 

Sentieri in Mountain bike

Sentieri costantemente battuti e ridisegnati all’interno del sistema Parco, le piste ciclabili tra pianori e vallate già segnate dal passaggio di pastori ed animali, declivi comunque accessibili senza troppa fatica, diventano percorsi ideali anche con una bicicletta.

Tratto da siti specializzati:

1. SENTIERO ITALIA

Partenza Si parte dalla località “Giganti della Sila”, in prossimità di Croce di Magara, si arriva nello stesso punto.
Durata Circa 8 h.
Difficoltà La difficoltà del percorso è da considerarsi “difficile”.
Lunghezza percorso Km 50 circa.
Direzione di percorrenza A 8. Oraria nel primo tratto, anti-oraria nel secondo.

2. GIRO LOCOMOTIVA

Partenza Si parte dalla stazione ferroviaria di Silvana Mansio, si arriva nello stesso punto.
Durata Circa 7 h.
Difficoltà La difficoltà del percorso è da considerarsi “difficile” per via del chilometraggio.
Lunghezze percorso Km 48 circa.
Direzione di percorrenza A 8. Anti-oraria nel primo tratto, oraria nel secondo
percentuale di asfalto 10% circa.